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Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino

Cento, 1591 - Bologna, 1666

Soprannominato Guercino a causa di uno strabismo, Giovanni Francesco Barbieri nacque a Cento, in Emilia-Romagna. Di talento precoce iniziò la sua formazione presso botteghe locali per poi spostarsi a Bologna dove si formò anche attraverso l’osservazione di Ludovico Carracci di cui Cento conservava Madonna con Bambino e santi nella chiesa dei Cappuccini. L’affetto che nutriva per l’opera e gli insegnamenti che ricevette dal suo studio furono così importanti che la definiva “la mia Carraccina”. Poco più che ventenne si occupò di pale d’altare e altre commissioni arrivarono da famiglie borghesi di Cento.
Nella sua città natale aprì la sua scuola di pittura, l’Accademia del nudo, nel 1617: ormai era un artista di fama riconosciuta nonostante la giovane età.
Durante un soggiorno a Venezia, nel 1618, studiò i pittori veneziani.
Venne chiamato a Roma da Gregorio XV per dedicarsi ad alcune decorazioni di San Pietro. Di tale progetto che non venne portato a termine a causa della morte del Papa, rimane solo la colossale pala ora conservata alla Pinacoteca Capitolina che raffigura Sepoltura e gloria di santa Petronilla (fino al 1730 collocata sopra un altare della basilica). A Roma, inoltre, sì dedicò alla decorazione del Casino Ludovisi e qualche altra tela.
La sua opera più importante e matura dal punto di vista delle sperimentazioni luministiche è il formidabile San Guglielmo d'Aquitania (1620) conservato alla Pinacoteca di Bologna.
Dal 1623 al 1642 tornò risiedere a Cento per poi stabilirsi a Bologna, città dove morì. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo, in Italia le possiamo trovare principalmente a Bologna, Cento, Reggio Emilia, Roma, Modena, ma anche Londra, New York e tanti altri musei e collezioni.