In ricordo di Giancarlo Rusconi

Museo dei Cappuccini Beni Culturali

23 agosto 2021

È mancato Giancarlo Rusconi, un importante benefattore del nostro museo

il 20 agosto alle ore 4.30 è salito al cielo un importante benefattore del nostro Museo, il più grande, colui che ha permesso la ristrutturazione degli spazi e una collezione di 16 opere del Novecento italiano.
Saremo eternamente grati al sig. Rusconi per questo importante dono e per la fiducia che ci ha accordato. Lavoreremo per mantenere la sua collezione viva e per farla conoscere al pubblico.

Desideriamo riportare un ricordo che è stato letto il giorno del suo funerale:
"Giancarlo Rusconi non è mai stato una persona banale nemmeno nel giorno in cui ci saluta lasciando questo mondo poche ore dopo sua sorella.
Ha avuto una vita talmente piena di interessi e di avvenimenti che non si possono elencare tutti in questo breve elogio funebre, ma per nostra fortuna aveva la capacità davvero unica di saperla raccontare con semplicità riuscendo sempre ad affascinare i suoi interlocutori, che si trattasse dell’incontro con papa Paolo VI o col calzolaio del suo quartiere dove è cresciuto da bambino e dove ha deciso di vivere.
Scelse quasi casualmente il lavoro che poi svolse per tutta la carriera in una sola banca  – il Banco di Napoli – dove il suo cognome così milanese era un ossimoro e dove scelse di non fare mai il classico e rispettabile lavoro di agenzia: diventò invece un cambista molto apprezzato nei mercati finanziari e lo fece fin dagli albori di questa professione, negli anni ’50, quando gli affari si concludevano per telefono: ”my word is my bond”, la mia parola è il mio impegno, questo il motto.
Di questo mestiere – che è stato poi anche il mio – non raccontava mai i tecnicismi o le montagne di denaro che era possibile spostare da una nazione all’altra con una sola telefonata. No, lui amava raccontare delle amicizie sincere e durature che si potevano fare con i cambisti delle banche concorrenti sparse per l’Europa. È stato per anni Presidente del Forex club italiano, la nostra associazione di categoria.
Ma il lavoro non fu certo la sua unica passione.
La musica classica ad esempio, abbonato quarantennale alla Scala è stato tra l’altro un mecenate della Società del Quartetto di Milano dove fino a che ha potuto è andato nel suo posto in prima fila spiegando sempre i suoi ospiti – perchè amava andarci in compagnia – la storia della composizione che si suonava quella sera e quella dei musicisti che la interpretavano.
L’arte, dove collezionò una straordinaria raccolta di dipinti dei grandi pittori del ‘900 italiano che ha poi generosamente donato al Museo dei Cappuccini affinchè possano essere visibili a tutti i cittadini della sua bella Milano.
Non era sportivo ma è stato Consigliere dell’Inter e non si perdeva mai una partita della sua squadra del cuore allo stadio quando era giovane e dopo in TV, e poi il golf che iniziò tardi ma di cui comprese presto che in fondo era un’ottima scusa per godersi la natura d’Italia coinvolgendo anche la sua amata moglie Etta a cui adesso si è finalmente riunito in cielo assieme alla sorella Gianna come lui avrebbe desiderato.
Tutti noi oggi qui presenti dobbiamo essere grati alla sua generosità ma soprattutto al suo splendido esempio di vita piena di interessi e passioni.
Grazie Giancarlo, riposa in pace"

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