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Camillo Kaiser

Milano 1822 - 1865

Pietro Kaiser nacque a Milano in una numerosa famiglia non era di umili origini. Il padre era droghiere e alla sua prematura scomparsa nel 1826 lasciò un discreto patrimonio. Esattamente un mese dopò morì anche la madre Giovanna.
A 22 anni vestì l’abito cappuccino nell’antico convento amadeita dell’Annunciata sopra Ossimo Inferiore e scelse il nome di Camillo Maria.
La prima opera firmata di fra Camillo risale al 1851 quando firmò una litografia con San Francesco in estasi, copia da Daniele Crespi, per celebrare il ritorno dei frati nel loro antico convento di san Vittore all’Olmo, da dove i frati era non stati dispersi a seguito delle soppressioni (1805 e 1810).
Non risulta abbia mai frequentato degli studi artistici regolari ma è noto con certezza che tra il 1854-1855 fu mandato a Roma a studiare presso l’Accademia di San Luca. È a Roma che dipinse il bellissimo San Michele Arcangelo copia da Guido Reni, destinato per la chiesa milanese di san Vittore all’Olmo.
Dal dicembre 1858 ebbe residenza a Bergamo e con uno studio a disposizione fu libero di svolgere la sua attività senza alcun obbligo conventuale.
Fra Camillo Kaiser era un frate artista aggiornato per l’epoca, aveva a disposizione una macchina fotografica che lo agevolò nello studio delle espressioni umane, utile sia il suo compito di copista che per realizzare incisioni devozionali legate all’Ordine.
Oltre a dipinti e incisioni di carattere sacro, fra Camillo si dedicò a ritratti, scene di vita conventuale (Scaldatoio del convento) e a restauro di quadri.