Venti capolavori per raccontare la Carità

Scaricate l'invito alla mostra che trovate in allegato e cliccando qui  potete consultare la voce "eventi in programma" per trovare il ricco calendario di iniziative organizzate in occasione della mostra.

 

Nell’intento di riconfermare la propria identità di Museo dei Cappuccini, strettamente legato alla realtà storica, culturale, spirituale, sociale dell’ordine dei frati minori Cappuccini, e dietro stimolo da parte di Opera San Francesco per i Poveri, con cui condivide spazi attigui e finalità di accoglienza verso il prossimo e i bisognosi, il Museo presenta un percorso biblico-iconografico sulla Carità a partire dal comandamento nuovo dato da Gesù “amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato”.

 

TRE I FILONI ESPOSITIVI

1- La Carità donata: la traditio legis, ovvero la consegna della legge da parte del Cristo; l’iconografia di Gesù Buon Pastore: colui che per amore si fa carico di chi gli è stato affidato (nonché immagine di passaggio nell’iconografia cristiana, dal tempo pagano, di questo tema si vedrà anche la ripresa dell’iconografia avvenuta); l’ultima cena in cui Gesù fa dono totale di sé;
2- Immagini di Carità: Buon samaritano e allegorie della Carità, Opere di Misericordia;
3- la consapevolezza e l’impegno della comunità francescana/cappuccina verso l’amore per il prossimo.


Il percorso si snoda a partire dalle più antiche immagini fraternità individuabili nell’agape fraterna, passando dalle raffigurazioni dell’ultima cena, svolgendosi poi nelle differenti diramazioni del riconoscimento nell’amore di Cristo e per Cristo (forza centrifuga e centripeta dell’amore) l’origine imprescindibile della carità che porta all’azione, e delle figure o di momenti della storia della Chiesa e, in maniera più specifica, del francescanesimo.


A completamento del percorso una piccola mostra fotografica sulla carità vissuta al giorno d’oggi nell’esperienza di Opera san Francesco per i Poveri.

 

LA MOSTRA (alcuni stralci dalla presentazione della curatrice Rosa Giorgi)
La prima questione che ci siamo posti è stata su come le opere del patrimonio dei frati cappuccini, e in particolare dei frati cappuccini di Lombardia, potessero esprimere la carità. Ma poi, quale carità? È apparso presto in maniera abbastanza chiara che il percorso che avremmo potuto proporre sarebbe dovuto partire dall’origine della carità amore secondo la sua storia e il significato biblico. Volevamo raccontare la Carità - quella con la lettera maiuscola - (…) senza fermarsi alla teoria, ma mostrando anche come viverla con l’esempio concreto della lavanda dei piedi.
Si è così delineato un percorso particolare (…) che parte dall’origine sia dal punto di vista della storia dell’arte cristiana, sia dal punto di vista della storia cristiana. L’opera che apre l’esposizione, infatti, in sé presenta le due caratteristiche, sia di essere un antichissimo documento della storia dell’arte paleocristiana la fronte di sarcofago che proviene dai Musei Vaticani, infatti, risale al IV secolo), sia di rappresentare la Traditio legis, cioè la consegna della legge (dell’amore) e la lavanda dei piedi, quindi l’esempio concreto di dedizione che l’amore vissuto porta con sé. E se, di seguito l’immagine del Buon Pastore (di cui possiamo presentare il calco del celebre buon pastore dei Musei Vaticani) è una di quelle immagini con cui Gesù stesso ha spiegato la cura amorevole che ha verso l’umanità (…).
Un altro percorso, quello allegorico appunto, sulla carità che dal medioevo ha goduto di notevole fortuna iconografica, per ritornare agli esempi e agli insegnamenti presenti nel Vangelo e riconducibili alla parabola del Buon samaritano, a sua volta soggetto “difficile” e realmente poco presente nella storia dell’arte. Il patrimonio dei frati Cappuccini di Lombardia, in questa sezione contribuisce con un’interessante Cinquecentina, un libro a stampa con commenti e illustrazioni dei vangeli domenicali.
(…) Il passaggio, importante, del recepimento in ambito francescano è dato dalla rappresentazione di un episodio fondamentale nella vita di san Francesco d’Assisi, l’impressione delle stimmate ricevuto sul monte della Verna.
L’opera esposta è un unicum, (…), con un’elevazione del santo di Assisi che si libra in volo per trovarsi di fronte a un Cristo-serafino quasi pronto ad un abbraccio. Il dipinto di Vicente Carducho, proveniente da Madrid ,è per la prima volta esposto in Italia. E compiuto questo passaggio, sono altri dipinti a portarci più vicini al mondo francescano (le quattro tavole del Cerano, la grande tela del Nuvolone) che propongono sia immagini di carità attiva.

 

ATTIVITÀ COLLATERALI

Sono numerosi gli eventi collaterali previsti lungo il periodo di mostra: le abituali conferenze del martedì; le visite conferenze del sabato all’interno del museo; le attività didattiche per le famiglie.

Inoltre: la conferenza di giovedì 18 aprile con Umberto Utro curatore del Reparto Antichità Cristiane dei Musei Vaticani; il convegno “Raccontare la Carità” (Angelicum, Piazza Sant’Angelo 2, Milano) a maggio; infine, il tanto amato pranzo letterario nel mese di giugno.

Durante la mostra sarà inoltre attuato il “progetto accoglienza”: uno speciale progetto didattico per avvicinare e accogliere pubblico disagiato o che normalmente non si avvicinerebbe ad un museo.

 

La mostra è organizzata e promossa dalla Provincia di Lombardia dei Frati Minori Cappuccini con il patrocinio Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia e dell' Instituto Cervantes di Milano, in virtù e con particolare riferimento al prestito eccellente proveniente da Madrid e le attività collaterali collegate.

Le opere esposte provengono dal patrimonio dei Beni Culturali Cappuccini di Lombardia e sono incrementati da importanti e prestigiosi prestiti concessi da altre istituzioni Museali.

 

Ecco alcuni esempi dei prestatori e delle opere in prestito:


Musei Vaticani

I Musei Vaticani ci onorano di due eccezionali pezzi: la fronte di sarcofago a colonne con la Traditio Legis e il frammento di sarcofago con il battesimo di Cristo e scena di banchetto.


Hospital VOT di Madrid

L’eccezionale prestito consiste in un opera di Vicente Carducho, artista della corte spagnola insieme a Velázquez, San Francesco riceve le stigmate, attualmente conservato presso l’ospedale della VOT (Venerable Orden Tercera) di Madrid, un ospedale del Terzo Ordine di San Francesco di Assisi.

 

Gallerie dell'Accademia di Venezia

L’opera proveniente da questo Museo andrà ad incrementare la sezione dedicata all’attuazione del comandamento dell’amore trasmesso da Gesù in quanto raffigura la parabola del Buon Samaritano dipinta da Domenico Fetti.

 

Musei Capitolini di Roma

A questo museo si deve il prestito dell’opera di Ludovico Carracci: Allegoria della Provvidenza, un olio su rame che ben illustra la carità sottoforma di una donna che allatta.

 

Pinacoteca di Brera

Dalla Pinacoteca di Brera arriveranno due piccoli ovali dell’artista Giovan Battista Crespi detto il Cerano rappresentanti San Francesco guarisce un novizio e San Francesco libera un prigioniero.


Pinacoteca del Castello Sforzesco

L’Apparizione di san Francesco a una madre a cui è morta la figlia (?) e San Francesco resuscita un morto sono compagni dei due della Pinacoteca di Brera ed illustrano gesti miracolosi che fece Francesco d’Assisi.

 

Civica Raccolta delle Stampe A. Bertarelli

Da qui proviene una stampa che rappresenta il Buon samaritano. Il maestro olandese, autore di tale incisione è Rembrandt.

Un altro Buon samaritano attribuita a Bassano proviene dalla Civica Raccolta Bertarelli ma è di proprietà del Museo Poldi Pezzoli.

 

Museo Francescano dell’Istituto Storico dei Cappuccini

Da tale museo, forse poco conosciuto ma ricco di pregevoli capolavori abbiamo in prestito un grande tabernacolo ligneo con avorio e osso alto 190 cm.

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