Viaggi tra terre, uomini e spiriti

VIAGGI TRA TERRE, UOMINI E SPIRITI, il terzo appuntamento proposto dal Museo dei Beni Culturali Cappuccini, non è una mostra ma un viaggio attraverso il mondo, anzi i mondi della Terra, dell’Umanità e della Spiritualità. Le nostre guide, i nostri compagni di viaggio, sono quattro Cappuccini che nella seconda metà del '600, spinti dall’ubbidienza alla Regola, partirono per viaggi perigliosi in terre lontane. Non solo missionari, ma anche Esploratori, tornarono con racconti e relazioni che, nate per preparare i confratelli in partenza per le missioni a ciò che avrebbero incontrato nei loro viaggi, ancora oggi non hanno perso il loro fascino e la loro importanza documentale. Il viaggio, reperto dopo reperto, incontro dopo incontro, si dipana attraverso tre aree tematiche che raccontano.
 

TERRE, UOMINI E SPIRITI grazie a oggetti d’arte unici, filmati, fotografie d’epoca e manoscritti che trasmettono il pathos di situazioni estreme e che ci permettono di sentirci vicini a questi antichi Esploratori.

 

 

Approfondimento
 

TERRE

Una grande carta, all’ingresso, propone una panoramica dei viaggi realizzati dai Cappuccini: il libro “Uomini verso l’ignoto” di Silvio Zavatti, forse il più completo tra i libri dedicati agli esploratori, ne segnala più di 60. Un video che occhieggia da un'antico baule da viaggio, permette di ammirare tutte le tavole del prezioso atlante cappuccino del 1632 con 49 carte realizzate a penna e colorate a mano. Il manoscritto originale del “Viaggio al Messico nell’America settentrionale fatto e descritto da Fra Ilarione da Bergamo con figure” ci porta, invece, nell’allora lontana America. Anche in questo caso un video permetterà di entrare nel manoscritto e godere delle splendide illustrazioni di fiori e piante del Centroamerica. Fra Ilarione da Bergamo, comunque, non fu il solo Esploratore attento alla natura delle TERRE che visitò: padre Annibale Tavarone nel suo “Viaggio di Affrica e America Portughesa” racconta la flora e la fauna del Brasile e del Continente Nero. Due grandi e antiche zanne di elefante ci permettono di scoprire i suoi incontri con questi possenti animali. Una selezione di volumi di viaggi e di resoconti geografici, inoltre, consente di capire l’evoluzione della letteratura “geografica”.

 

UOMINI

Uno splendido cavaliere Dogon, una statua in legno del XVII o forse del XVIII secolo proveniente dal Mali, una scultura unica nel panorama museale europeo, accoglie i visitatori tra gli UOMINI . Da sempre al centro dell’esplorazione dei Cappuccini gli UOMINI dell'Affrica vengono presentati agli europei, attraverso i disegni a colori di padre Giovanni Cavazzi: un opera unica e di grandissimo valore etnologico. In questo caso una postazione multimediale permette di “sfogliare” il taccuino consunto. Sempre gli UOMINI , i loro comportamenti, le loro arti e la loro spiritualità sono al centro della prima edi-zione a stampa del libro “ Memorie istoriche delle virtù, viaggi, e fatiche di p. Giuseppe Maria de’ Bernini da Gargnano scritte ad un amico dal p. Cassiano da Macerata Stato Suo Compagno ” ; un ricco diario di viaggio che ci porta nel cuore del Tibet. Arricchisce l’area una collezione di immagini fotografiche della fine dell’800 e dei primi del ‘900 che racconta le popolazioni eritree ed etiopi tanto care al Cardinal Massaia. La vita avventurosa di questo Cappuccino, Missionario ed Esploratore, è stata raccontata oltre che in molti libri anche in un film. “Abuna Messias” , una vero kolossal dal punto di vista produttivo, diretto da Goffredo Alessandri nel 1939, è considerato uno dei migliori film degli Anni Trenta dedicati all’Africa e venne anche premiato alla Mostra del Cinema di Venezia. Una seconda serie di immagini racconta invece l’avventurosa presenza dei Cappuccini in Brasile e altre regioni dell’America del Sud. Alcune piccole sculture dai Lobì del Burkina Faso ci riportano nell’Africa di padre Cavazzi. 14 novembre 2002 – 3 marzo 2002

 

a cura di Riccardo Mazzoni - Addetto Stampa

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